Alpignano

Comune di Alpignano

Sito istituzionale: https://www.comune.alpignano.to.it/it-it/home

Alpignano  è un comune italiano di 16.425 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte, conurbato nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, a 10 chilometri ad ovest da esso.

Confina a est con Druento e Pianezza, a ovest con Caselette e Rosta, a sud con Rivoli e Collegno, a nord con San Gillio e Val della Torre.

Alpignano fa parte della val di susa. Il suo territorio si colloca tra i 280 e i 370 m s.l.m. e una superficie destinata a parchi e giardini di 1,98 km². Si trova inoltre su una catena di colline moreniche formatesi durante l’ultima glaciazione, tra i 230.000 e 185.000 anni fa. Fino a pochi anni fa si poteva ammirare un grande masso erratico, sovrastante il Ponte Vecchio, trascinato a valle dai ghiacciai che fu però fatto saltare per costruire una centrale elettrica.

La Dora Riparia divide esattamente a metà il territorio comunale. Le due frazioni erano unite da un ponticello (originario dell’epoca romana) ricostruito nel 1736 e largo appena 3,5 metri. Si legge in alcuni documenti che nelle “ore di punta”, a mezzogiorno e alla sera, soprattutto d’estate quando i contadini rientravano coi carri agricoli, attraversare il ponte diventava un vero problema. Tale ponte, benché ristrutturato con tecniche moderne, esiste ancora oggi ed è noto con il nome di Ponte Vecchio, ed unisce le due sponde del paese all’altezza del centro storico e della biblioteca comunale, all’interno della quale trova sede l’ecomuseo dedicato all’opera di Alessandro Cruto.
In epoca fascista, tra il 1935 ed il 1936, venne portata a termine la costruzione di un secondo ponte il quale venne inaugurato, per la precisione, il giorno 3 maggio 1936 con la benedizione del parroco locale ed una sfilata a cui presero parte le Autorità, la popolazione cittadina e parte della popolazione dei paesi vicini. Quest’ultimo ponte è situato più ad ovest del primo, ed è noto agli alpignanesi con il nome di Ponte nuovo.

Il toponimo deriva molto probabilmente dal gentilizio latino Alpinius, termine collegato evidentemente con Alpes. La romana Alpiniarum probabilmente sorse in epoca augustea vicina alla mutatio ad octavum, la stazione di cambio dei cavalli, lungo la ben conosciuta direttrice delle Gallie che attraverso la valle della Dora Riparia e per l’Alpis Matrona (Monginevro), collegava l’Italia con la Gallia Norbonese e attraverso l’Alpis Cotia, (Moncenisio), raggiungeva la Valle dell’Arc. L’origine romana del sito è documentata da diversi reperti archeologici venuti casualmente alla luce nell’aprile 1832 nella regione San Marcello e nel 1891 lungo il percorso della costruenda strada comunale per Pianezza.

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