Cinghiale

Cinghiale (Sus scrofa)

È presente nella maggior parte dell’Europa, con popolazioni in rapida espansione un po’ ovunque. In Italia è diffuso in tutto il territorio, seppur in modo discontinuo, dalle regioni alpine, alle pianure, fino alla Calabria. Sono presenti popolazioni anche in Sardegna, Sicilia e nell’Arcipelago Toscano. Ha un corpo robusto, con zampe corte e sottili, con pelliccia corta e setolosa e il muso lungo e conico. I maschi hanno le zanne superiori ripiegate verso l’alto, così come quelle inferiori, anch’esse incurvate verso l’alto, ma più lunghe e massicce. Le femmine hanno i canini più ridotti. I cuccioli possiedono evidenti strisce marroni e crema sui fianchi che consentono loro di mimetizzarsi nel sottobosco. Frequentano foreste di caducifoglie, ma si spingono spesso in aree coltivate di pianura e montagna creando non pochi danni alle colture. Infatti, tra i Mammiferi, il cinghiale (Sus scrofa) è l’equivalente di un “bulldozer”, in grado di dissodare il suolo con il muso in cerca il cibo. Si nutre di bulbi, tuberi, ghiande, faggiole, radici, insetti ed anche carogne. Sono per lo più notturni e si spostano per lunghe distanze alla ricerca di cibo. I maschi vivono separati dalle femmine tranne nel periodo dell’accoppiamento: l’inverno. I cuccioli, fino a 10 per parto, nascono in primavera o ad inizio estate. Nell’impronta dello zoccolo si osservano in tutto 4 dita: 2 zoccoli grandi e 2 speroni ai lati. Le fatte di cinghiale hanno forma cilindrica e dimensioni intorno ai 10 cm. Nel parco della Dora la presenza del cinghiale è sporadica; probabilmente si tratta di individui di passaggio che utilizzano il parco per spostarsi alla ricerca di cibo.

 

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